(di Cinzia Conti) L'obiettivo per il 2026 di Ditonellapiaga era prendere la patente, a Sanremo non ci pensava proprio.

Ricevuta la chiamata di Carlo Conti a novembre e passato l'esame ieri, ha avuto per qualche minuto la folle idea di guidare un pulmino facendo le interviste ma "poi ho cambiato idea per l'incolumità di tutti".

"Mai e poi mai" confessa si sarebbe aspettata "di vedere il suo brano "Che fastidio!" sul palco dell'Ariston e di vederlo suonato da un'orchestra". Eppure succederà esattamente tra una manciata di giorni e l'artista romana, dopo l'esperienza nel 2024 con Donatella Rettore, sta vivendo queste ore "grata e stranamente tranquilla" tra "concentrazione e cura per vocalità e la teatralità". Ha solo paura che dopo la strofa del suo brano: "Stasera vado a una festa la solita farsa e non m'interessa. (che fastidio!)..." superdiffusa dal festival ai party troverà un'accoglienza gelida.

E' anche molto contenta dell'esecuzione con l'orchestra: "È veramente magistrale il lavoro che ha fatto Carolina Bubbico, perché ha preso il pezzo e l'ha elevato, sembra quasi una carica, quando lo sento suonato mi dà una forza che lo porta ovviamente un po' lontano da quella che è la natura molto club, però ne esalta l'energia. Veramente costruire una partitura per orchestra su un brano così elettronico non è affatto facile e lei ha fatto un lavoro egregio".