Dopo il terzo posto al Festival di Sanremo 2026 con “Che fastidio!” e l’ottima accoglienza delle radio, Ditonellapiaga ha presentato oggi, 9 aprile, a Milano il nuovo album “Miss Italia“. Un titolo che aveva già creato polemiche, durante lo svolgimento del Festival, soprattuto per la canzone che dà il disco all’album che sembrava, senza ancora che fosse uscita, una critica al concorso di bellezza. Per questo Patrizia Mirigliani, figlia ed erede del patron Enzo, aveva deciso di agire per le vie legali.

“Il brano, che poi dà il titolo effettivamente al disco, – ha spiegato la cantante – parla del mio rapporto con i canoni e con l’idea di essere sempre sorridenti e smaglianti e il mio non sentirmi una vincente fondamentalmente. La Miss è quella che vince, la donna perfetta, la più bella di tutte e io nel brano affronto proprio il mio sentirmi inadeguata e non corrispondente ai canoni, non tanto estetici, ma quanto proprio sociali. Soprattutto per quanto riguarda magari il mio modo di fare musica e il mio sentirmi sempre un po’ fuori luogo e fuori posto“.

E ancora: “Ieri c’è stata un’udienza, se ne sta occupando il Tribunale di Roma, in questo momento non so se il mio disco si potrà continuare a chiamare ‘Miss Italia’, quindi siamo in trepidante attesa. Scopriremo tutti insieme prima o poi se potrà continuarsi a chiamare così. Ovviamente ci tengo molto questo titolo perché per me è comunque legato alla mia libertà artistica di espressione di raccontare una questione personale, facendo riferimento a un’immagine universale ormai entrata nel nostro immaginario comune. Però poi di fatto chissà cosa deciderà il giudice, incrociamo le dita e lo scopriremo solo vivendo”.