Il Tribunale di Roma ha rigettato il ricorso relativo all'utilizzo del titolo Miss Italia, confermando che il nuovo album di Ditonellapiaga potrà mantenere la sua denominazione originale.

Il progetto discografico, dedicato a chi si sente inadeguato o smarrito ma ha imparato a trasformare le proprie fragilità in forza, nasce dall'esigenza di fermarsi e rimettere tutto in discussione per ritrovarsi. Un percorso artistico che riflette il desiderio di restare fedeli a sé stessi, anche all'interno di un sistema che spesso impone modelli opposti.

Miss Italia contro Ditonellapiaga: “Giù le mani dal titolo”. Lei: “Parlo di me, non insulto nessuno”

di Chiara Ugolini

"È bello sapere che la possibilità di potersi esprimere artisticamente in libertà sia considerato un valore importante da tutelare, soprattutto quando non si intacca la dignità altrui. Credo nella potenza delle immagini, nel loro potere evocativo per raccontare un vissuto o un'emozione. In Miss Italia racchiudo tutto il mio mondo interiore in due parole diventate ormai universali, parte dell'immaginario collettivo. Racconto la mia storia: il rapporto con il fallimento, il senso d'inadeguatezza e l'accettazione dell'imperfezione, sono contenta che questo significato sia arrivato", ha commentato Margherita Carducci, in arte Ditonellapiaga.