(di Cinzia Conti) L'obiettivo per il 2026 di Ditonellapiaga era prendere la patente, a Sanremo non ci pensava proprio.
Passato l'esame e ricevuta la chiamata di Carlo Conti ha avuto per qualche minuto la folle idea di guidare un pulmino facendo le interviste ma "poi ho cambiato idea per l'incolumità di tutti".
"Mai e poi mai" confessa si sarebbe aspettata "di vedere il suo brano "Che fastidio!" sul palco dell'Ariston e di vederlo suonato da un'orchestra". Eppure succederà esattamente tra una manciata di giorni e l'artista romana, dopo l'esperienza nel 2024 con Donatella Rettore, sta vivendo queste ore "grata e stranamente tranquilla" tra "concentrazione e cura per vocalità e la teatralità". Ha solo paura che dopo la strofa del suo brano: "Stasera vado a una festa la solita farsa e non m'interessa. (che fastidio!)..." superdiffusa dal festival ai party troverà un'accoglienza gelida.
E' anche molto contenta dell'esecuzione con l'orchestra: "È veramente magistrale il lavoro che ha fatto Carolina Bubbico, perché ha preso il pezzo e l'ha elevato, sembra quasi una carica, quando lo sento suonato mi dà una forza che lo porta ovviamente un po' lontano da quella che è la natura molto club, però ne esalta l'energia. Veramente costruire una partitura per orchestra su un brano così elettronico non è affatto facile e lei ha fatto un lavoro egregio".










