I carabinieri erano alla ricerca di un cellulare, che non avevano trovato a casa di Francesco Dolci, indagato per il vilipendio di cadavere e il furto della testa di Pamela Genini. Dolci ha consegnato il cellulare ai poliziotti di Milano sostenendo che avesse paura finisse nelle mani della difesa di Soncin.

Francesco Dolci e i carabinieri durante le perquisizioni a Sant’Omobono Terme (foto da LaPresse)

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All'assurdo in questo caso di cronaca nera non c'è mai fine. E così, dopo varie discussioni su quello che è stato definito "il mistero del telefono bianco", Francesco Dolci ha consegnato il cellulare mancante che le forze dell'ordine stavano cercando. Dolci, per chi legge di questo caso per la prima volta, è l'imprenditore 41enne di Sant'Omobono Terme (Bergamo) che è indagato per vilipendio di cadavere e furto della testa di Pamela Genini, la 28enne che è stata uccisa a Milano dall'ex fidanzato Gianluca Soncin che attualmente è a processo davanti alla Corte d'Assise di Milano. Dolci è lo stesso uomo che Genini ha telefonato la sera in cui è poi morta: è stato lui a lanciare l'allarme alle forze dell'ordine.

Dopo il femminicidio, il funerale e la chiusura delle indagini per Soncin, è emersa la notizia della profanazione della tomba di Genini che era sepolta nel cimitero di Strozza (Bergamo). Il cadavere della ragazza è stato decapitato e la testa è sparita. Dopo qualche settimana di indagine, è stato iscritto nel registro proprio Francesco Dolci che, fin da principio in questo caso, ha parlato di aver subito minacce, che quanto accaduto alla tomba di Genini sia conseguenza del fatto che la ragazza fosse finita in un giro di riciclaggio, di cui la Procura non ha trovato traccia. Dolci ha depositato 26 denunce e, nel frattempo, per gli inquirenti potrebbe essere lui il responsabile di quanto accaduto e il movente sarebbe l'ossessione dell'uomo nei confronti della 28enne. Alcune amiche di Genini hanno raccontato che lo avevano soprannominato "Psycho" e "stalker", un altro ex della ragazza, Andrea Lunghi, ha spiegato che, durante la relazione con la 28enne, Dolci li avrebbe pedinati e fotografati stando diverse ore sotto casa e sotto l'ufficio. Accuse dalle quali, ovviamente, il 41enne si difende.