HomeBergamoCronacaPamela Genini e la tomba profanata: i due ruoli dell’amico Francesco Dolci, testimone e indagatoL’imprenditore bergamasco lanciò l’allarme per l’ex fidanzata. Ma gli inquirenti credono fosse ossessionato da lei e lo accusano di profanazione e vilipendio di cadavereFrancesco Dolci fuori dalla villa di famiglia a Sant’Omobono TermeRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBergamo – Francesco Dolci figura nella lista dei testimoni (ma potrebbe anche costituirsi parte civile, assistito dalle avvocatesse Prandi e Colombo) nel processo, al via oggi, a carico di Gianluca Soncin, l’imprenditore 53enne che uccise Pamela Genini con 76 coltellate nella sua casa di Milano.
Una vicenda processuale inizia, mentre un altro filone d’indagine è aperto dalla procura di Bergamo (pm Mancusi) per la profanazione della tomba, a Strozza, in Valle Imagna, della 29enne, la cui testa è stata decapitata e non ancora rinvenuta. Per questa seconda vicenda è indagato proprio Dolci, l’imprenditore di 41 anni, di Sant’Omobono Terme, ex fidanzato e amico di Pamela. Le accuse nei suoi confronti sono di profanazione e vilipendio di cadavere. Lui, unico indagato, si è sempre dichiarato innocente, estraneo ai fatti e vittima di un complotto ordito nei suoi confronti. Mentre per gli inquirenti (che hanno setacciato altre piste alternative senza riscontri) un possibile movente potrebbe trovarsi nei rapporti che Dolci aveva con la Pamela e la sua famiglia. Pamela Genini









