Francesco Dolci è stato filmato più volte nei pressi del camposanto di StrozzaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNo al dissequestro di due telefoni cellulari, un coltello, mastice e altro materiale edile, un book fotografico di Pamela, un manoscritto e alcuni scontrini. Il Riesame ha respinto l’istanza avanzata dagli avvocati che difendono Francesco Dolci, indagato per la profanazione della tomba di Pamela Genini nel cimitero di Strozza. Lo scontro tra difesa e Procura era iniziato la scorsa settimana quando in aula, alla presenza anche del pm, i due avvocati donna avevano contestato la presenza tra gli atti depositati di un hard disk da quattro terabyte che non erano state in grado di visionare in quanto il Tribunale non avrebbe strumenti adeguati per copiarne il contenuto. Francesco Dolci indagato per la profanazione della tomba di Pamela Genini

In quel dispositivo, avevano spiegato, ci sarebbero anche i filmati degli accessi al cimitero che l’accusa attribuisce al loro assistito e che avrebbero giocato un ruolo decisivo nella sua iscrizione nel registro degli indagati. Ma a essere contestati erano stati anche i tempi stessi dell’inchiesta, perché la difesa ritiene che la notifica a Dolci sarebbe dovuta arrivare già il 26 marzo e non il 5 maggio, con tanto di richiesta di retrodatazione dell’atto: un eventuale accoglimento potrebbe rendere potenzialmente inutilizzabili alcune delle attività investigative svolte in quel lasso di tempo.