Il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta della difesa di Francesco Dolci sul dissequestro di alcuni oggetti di sua proprietà. L’istanza era stata depositata dalla sua difesa, rappresentata dalle avvocate Eleonora Prandi e Isabella Colombo. Il 41enne, ricordiamo, è indagato per vilipendio di cadavere nell’inchiesta sulla profanazione della tomba di Pamela Genini. Si tratta, nello specifico, di telefoni cellulari, un coltello, materiale edile come mastice e malta, un photobook della 29enne, alcuni scontrini e un biglietto con scritto a mano: “Giustizia per Pamela”.
Il Tribunale del Riesame nega il dissequestro
Quali sono gli oggetti sequestrati a Francesco Dolci
Le visite alla tomba di Pamela Genini
Il Tribunale del Riesame nega il dissequestroLa decisione è arrivata lunedì 1° giugno. Come scrive L’Eco di Bergamo, il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta avanzata dalla difesa di Francesco Dolci, rappresentata dalle avvocate Eleonora Prandi e Isabella Colombo, sul dissequestro dei beni prelevati dalla proprietà dell’impresario di Sant’Omobono Terme (Bergamo).Gli oggetti messi sotto custodia, quindi, restano a disposizione delle autorità. Dolci, ricordiamo, è indagato per vilipendio di cadavere nell’inchiesta della Procura di Bergamo sulla profanazione della tomba di Pamela Genini.ANSAIl Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di dissequestro dei beni in custodia avanzata dalla difesa di Francesco Dolci, indagato per la profanazione della tomba di Pamela GeniniCome precisa il Corriere della Sera, il Tribunale del Riesame – rappresentato dal presidente Alberto Longobardi e dai giudici a latere Roberto Palermo e Marta Giuca – ha ora trenta giorni di tempo per depositare le motivazioni della decisione.C’è, inoltre, la richiesta di Prandi e Colombo di retrodatare l’iscrizione nel registro degli indagati del loro assistito: il 41enne è indagato dal 5 maggio, ma l’inchiesta sulla profanazione della tomba di Pamela Genini è stata aperta il 26 marzo. Nel contesto dei primi accertamenti Francesco Dolci non era assistito da alcun avvocato, un dettaglio che secondo il pm Giancarlo Mancusi è irrilevante in quanto nelle prime fasi dell’inchiesta l’attenzione degli inquirenti si muoveva su un ventaglio di persone. Tale richiesta è ancora in sospeso.Quali sono gli oggetti sequestrati a Francesco DolciCome riportano L’Eco di Bergamo e il Corriere della Sera, gli investigatori hanno posto sotto custodia diversi beni prelevati dalla proprietà di Sant’Omobono Terme (Bergamo).









