La Direzione investigativa antimafia di Lecce ha eseguito a Scorrano un decreto di confisca di beni colpendo il patrimonio del valore di oltre un milione di euro riconducibile ad un noto pregiudicato del posto ritenuto socialmente pericoloso sulla base delle risultanze emerse delle indagini patrimoniali condotte dalla stessa Dia.

L’uomo accusato di far parte di un’associazione dedita al narcotraffico venne arrestato nel febbraio 2024 dai Carabinieri di Firenze nell’ambito dell’operazione 'Muratore' e nel 2025, nell’ambito dell’operazione 'Sud Est’dai Carabinieri di Lecce. Le indagini patrimoniali hanno consentito di accertare come il pregiudicato, «pur non avendo formalmente dichiarato redditi sufficienti a giustificare le rilevanti disponibilità economiche - è spiegato in un comunicato -fosse riuscito ad accrescere il proprio patrimonio personale, ricorrendo anche all’intestazione di beni a congiunti». La confisca ha interessato una villa con piscina, un’abitazione, due locali deposito, tre terreni agricoli, un autoveicolo e 14 rapporti finanziari.