Dal Fondo monetario internazionale e dalla Banca centrale europea arriva un avviso all'Italia contro nuovi possibili tagli generalizzati alle accise su benzina e diesel.

All'unisono, in due distinti documenti, le due istituzioni hanno ribadito che qualsiasi intervento per famiglie e imprese contro il caro-carburanti dovrà essere ben mirato e temporaneo.

Nella relazione sul cosiddetto Articolo IV, le conclusioni sui regolari controlli e confronti che l'Fmi conduce con i diversi Paesi, i tecnici scrivono che «la recente riduzione generalizzata delle accise sul gasolio e sulla benzina, volta ad attenuare l'impatto dello shock» in Italia, «dovrebbe essere sostituita da trasferimenti in denaro mirati alle famiglie più vulnerabili».

Il Fondo richiama infatti l'Italia a fare attenzione al proprio debito pubblico, che continua a essere un fattore di fragilità in caso di shock.

«L'elevato livello del debito italiano e le pressioni legate alla spesa per l'invecchiamento della popolazione limitano le opzioni per le uscite volte a favorire la crescita», notano gli esperti dell'istituzione, secondo i quali «le misure volte a mitigare l'impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia dovrebbero essere a saldo invariato per il bilancio».