di

Simona Lorenzetti

La ragazza di Nizza Monferrato dopo la sentenza in appello: «Fra due settimane ho la maturità, poi forse Medicina. Adesso voglio solo tornare a casa dai miei fratelli e i miei gatti»

Piange Makka Sulaev. Piange e abbraccia il proprio avvocato. Un moto di gioia e straniamento disegna sul volto di questa giovane donna un sorriso liberatorio di fronte a un assoluzione sperata, ma fino all’ultimo momento per nulla scontata.

Come ti senti? «Sono felice, sto bene. Non so, è tutto così strano, devo metabolizzare. Voglio lasciarmi questa storia alle spalle. Questa sentenza mi dà serenità, ma non cancella il mio passato».