HomeBolognaCronacaGiovani e coltelli, l’allarme. Quasi trecento denunciati per l’utilizzo delle lameI dati regionali 2025 dei carabinieri: aumento del 35% rispetto a dodici mesi prima. Il generale Scandone: "Problema in crescita, presto incontri nelle scuole". Tra Bologna e provincia arrestati 37 minorenni per reati di vario genere.Sopra, il generale Scandone con le autorità civili e militari. Sotto, la cerimoniaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Un coltello uccide. E chi pensa che andare in giro con una lama renda più sicuri e dia più credibilità nei confronti degli amici, non si rende conto che si espone a un pericolo". E per questo motivo, "partiremo a breve con una campagna nelle scuole, con volantini e incontri, per spiegare ai ragazzi che quella che dà il coltello è una falsa sicurezza". Nelle parole del generale Enrico Scandone, comandante della legione carabinieri Emilia-Romagna, è racchiuso l’impegno e il tempo che, ogni giorno, l’Arma dei carabinieri dedica ai nostri giovani, sempre più attanagliati da fragilità e debolezze che spesso e volentieri sfociano in episodi criminalità minorile. Un fenomeno che è in aumento a livello regionale: il dato dei minori tratti in arresto passa da 90 a 140, con un incremento del 55%. Molto diffuso l’uso delle armi tra i minorenni: 291 giovanissimi sono finiti nei guai per reati con l’uso di coltelli, segnando un +35% rispetto all’anno precedente. Sul territorio provinciale, invece, la criminalità minorile è in calo, ma i numeri sono comunque dei campanelli d’allarme da non sottovalutare: 37 sono i ragazzi arrestati, mentre 516 sono quelli denunciati a piede libero.