HomeBolognaCronacaColtelli tra i giovani. La paura dei ragazzi. Appello di Cecchettin: "Violenza da fermare"L’indagine su 300 studenti: uno su tre ha pensato di uscire con una lama. Al via a settembre una campagna nazionale che partirà da Bologna. Il padre di Giulia: "Metal detector inutili, bisogna intervenire prima". .L’indagine su 300 studenti: uno su tre ha pensato di uscire con una lama. Al via a settembre una campagna nazionale che partirà da Bologna. Il padre di Giulia: "Metal detector inutili, bisogna intervenire prima". .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Mi capita di avere paura quando vado a scuola o quando esco da solo". Paura, tanto nel quartiere quanto in centro, "per i bulli, per gli episodi violenti, per le minacce che sono arrivate ai miei amici per pochi soldi". E ancora: "Per le risse, le molestie sugli autobus che gli adulti fanno alle ragazzine". Paura "per chi porta con sé un coltellino". Sono i racconti e le confidenze di circa 600 studenti e studentesse di tantissime scuole del territorio che partecipano all’iniziativa organizzata da Radio Immaginaria dal titolo ’Con il coltello in tasca. Un incontro tra ragazzi adolescenti per parlare di un’abitudine troppo pericolosa’. I giovanissimi, dalle medie alle superiori, hanno espresso ansie e paure, mettendosi a nudo, di fronte al sindaco Matteo Lepore e al cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei. Con loro, Gino Cecchettin, padre di Giulia Cecchettin, uccisa dall’ex fidanzato nel novembre del 2023, e don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano, con tre ragazi detenuti che hanno portato la loro testimonianza all’evento, che ha riempito il giardino delle Popolarissime in via dello Scalo.