Pubblicato il: 06/06/2026 – 6:55

di Giorgio Curcio

LAMEZIA TERME Una presunta joint venture operativa tra colombiani e personaggi di origine calabrese non ancora identificati. È uno dei passaggi che emerge dalle dichiarazioni del collaboratore Alessandro Maddaloni e che ruota attorno a una consegna saltata di tre chili di cocaina destinati alle piazze di spaccio di Santa Marinella. La circostanza è contenuta nel decreto di fermo della Dda di Roma nei confronti di quattro persone. Secondo quanto ricostruito, tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, Roberto Tortoioli, tramite Marcus Di Carlo e insieme al “presidente” Pavel Guarin Morales, avrebbe organizzato una consegna di droga a Gianni Coronas e Angelo Brizi. L’operazione, però, non si sarebbe concretizzata perché, al momento della consegna, Coronas avrebbe confessato di non avere il denaro necessario per pagare il carico.

Il racconto del collaboratore

Ed è proprio il racconto fornito da Maddaloni ai pm ad arricchire i contorni della vicenda, chiamando in causa alcuni soggetti calabresi. Alla consegna, racconta il collaboratore, avrebbero partecipato un sudamericano a bordo di una Fiat Panda con lo stupefacente, Tortoioli con la sua Jeep e una terza auto con a bordo personaggi di origine calabrese, che avrebbero fatto da staffetta al carico. Quando sarebbe emersa l’insolvenza del destinatario, quei soggetti avrebbero imposto a Coronas di non allontanarsi finché il corriere sudamericano non fosse rientrato alla base con la cocaina.