HomeFirenzeCronacaDalla mafia alla comunità. Casa Gemma vede la luceLunedì il taglio del nastro della villetta confiscata: accoglierà persone fragiliL’immobile era stato confiscato nel 2022 perché riconducibile alla mafia cinese; nel 2023 era stato successivamente occupato abusivamenteRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Manuela PlastinaCon qualche settimana di ritardo, tutto è pronto per l’inaugurazione a nuova vita della villetta di via Roma confiscata alla criminalità organizzata e restituita alla comunità con una nuova funzione sociale: offrire una risposta concreta all’emergenza abitativa e sostenere famiglie e persone che attraversano momenti di fragilità. Si chiama Casa Gemma. Una scelta che richiama l’immagine del bocciolo che si apre e cresce, simbolo di una nuova possibilità. Come quella data ai nove ospiti che accoglierà per periodi più o meno lunghi, finchè non potranno ripartire verso una strada di indipendenza.
La storia dell’immobile racconta una trasformazione significativa. Il terratetto, situato nella località Meoste e disposto su tre livelli, era stato confiscato nel 2022 perché riconducibile alla mafia cinese. Trasferito al patrimonio comunale nel 2023, era stato successivamente occupato abusivamente. All’inizio del 2024 le forze dell’ordine avevano eseguito lo sgombero dell’edificio, all’interno del quale vivevano una decina di persone, tra cui due minori.









