Quante sono le distrofie muscolari? Quali sono gli approcci in età pediatrica e in età adulta? Con presa in carico multidisciplinare, cosa si intende e cosa soprattutto ci si aspetta? Sono solo alcuni dei quesiti cui professionisti sanitari daranno risposta oggi nel convegno ‘Patologie neuromuscolari: approccio multidisciplinare e modelli di presa in carico’, in programma alla sala Ex Refettorio di San Paolo (via Boccaleone, 19) dalle 9.30 alle 12.30. Organizzato dalla sezione ferrarese Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), ricostituitasi un anno fa con la presidenza di Claudio Benvenuti e la vice presidenza di Cecilia Sorpilli, l’iniziativa ha l’obiettivo di sensibilizzare su una patologia di cui soffrono in Italia circa 20mila persone, con problemi muscolari e progressiva perdita delle forze. A Ferrara, gode di grande attenzione grazie alla Uildm e a personale sanitario altamente specializzato. Ad introdurre l’evento, moderato dalla giornalista Camilla Ghedini, sarà l’assessore alle Politiche sociosanitarie, Cristina Coletti. Seguiranno, per l’Ordine dei Medici, i saluti di Nicola Mazza. Presenti anche i vertici nazionali Uildm, con la presidente Stefania Pedroni. L’evento ha avuto il patrocinio, oltre che di Comune e Ordine dei Medici, di Regione e Auls-Ospe.
Modelli e approcci per le patologie neuromuscolari, convegno a San Paolo
Quante sono le distrofie muscolari? Quali sono gli approcci in età pediatrica e in età adulta? Con presa in carico...












