Da oggi al 7 giugno, Firenze ospita il 18° “Simposio internazionale sulle mucopolisaccaridosi e malattie lisosomali correlate“ (Imps 2026). Quattro giorni tra Palazzo dei Congressi e il Palaffari per fare il punto su vent’anni di progressi clinici e disegnare la rotta della medicina delle malattie rare. L’evento è organizzato dall’International Mucopolysaccharidoses Network (Impsn) guidato dalla dottoressa Kim Angel, dall’Associazione Italiana Mucopolisaccaridosi (Aimps) presieduta da Flavio Bertoglio e dalla Fondazione Brains for Brain del professor Maurizio Scarpa, pediatra e coordinatore MetabErn. Sabato ecco Svante Pääbo (nella foto), premio Nobel per la Medicina nel 2022, padre della paleogenomica e scopritore del genoma di Neanderthal e Denisoviani. Domenica il simposio si chiuderà con “Florence Declaration“. Cifra distintiva del congresso è il “Family Programme“: pazienti e familiari non saranno spettatori ma protagonisti. Previste in tutto 600 persone, con più di 50 fra bambini coinvolti in varie attività grazie alla collaborazione con Anpas, Cisom, Protezione civile e Croce rossa: potranno, fra l’altro, usare i giochi offerti da Ikea, assistere agli allenamenti della Nazionale a Coverciano e visitare Dynamo Camp.
Simposio sulle malattie rare con il premio Nobel Svante Pääbo. Iniziative per pazienti e famiglie
Da oggi al 7 giugno, Firenze ospita il 18° “Simposio internazionale sulle mucopolisaccaridosi e malattie lisosomali correlate“ (Imps 2026). Quattro...






