Quando cinquant’anni fa la squadra di pallavolo dei Vigili del Fuoco Adelmo Grassi di Massa conquistò la serie A quella fu considerata una impresa: a così tanta distanza da quell’aprile 1976 resta non solo “una”, ma “l’impresa” assoluta per lo sport di squadra massese che mai ha toccato lo stesso punto d’arrivo dei pallavolisti guidati da Giuseppe Borzoni. E questo nonostante le difficoltà logistiche che allora, come oggi, esistevano e un palazzetto dello sport di là da venire. Una impresa compiuta fra palestra dell’Istituto per ragionieri e geometri Toniolo e la Dogali di Carrara e realizzata matematicamente al palazzetto di Milano battendo 3-0 la squadra locale sicura della salvezza. Oggi quella giornata verrà ricordata in modo ufficiale sotto il Comune dove è stata allestita una mostra con i totem delle più belle foto e dei più bei ricordi di quella cavalcata così vittoriosa, ma così umile fra colossi della pallavolo italiana.

Alle 10,30 l’apertura della cerimonia, che sarà condotta da Riccardo Jannello, il collega che ha seguito in prima persona quel campionato raccontando dalla prima all’ultima partita quello che successe. Sarà lui a interagire con gli ospiti, primo fra tutti il padrone di casa, l’assessore allo sport del Comune, Roberto Acerbo; quindi un rappresentante dello sponsor Fonteviva e dell’Unione Veterani dello sport, sezione ‘Bacchilega-Targioni’, colonna della vita associativa legata alla storia dello sport massese. I cittadini e gli sportivi potranno fare le loro domande ai giocatori presenti. Alle 11,15 parola ad Andrea Gianni, figlio dell’ingegnere Sauro, che di quella squadra era il presidente: grazie a lui se i Vigili del Fuoco hanno dato tutto quanto era loro in grado per farla arrivare ai vertici del volley italiano: le trasferte in pullmino rimangono uno dei momenti più iconici e gloriosi di quelle stagioni.