Cinquant’anni fa, il 20 giugno del ’76 il Foggia conquistava la quarta promozione in Serie A della sua storia, battendo 1-0 il Novara in uno «Zaccheria» stracolmo grazie a un gol di Turella. Per celebrare l’anniversario, il capitano dei capitani Gianni Pirazzini ha chiamato a raccolta nel weekend scorso, a Cesenatico, i protagonisti di quell’impresa che è ancora viva nella mente e nel cuore dei tifosi rossoneri. Un raduno organizzato con la collaborazione del giornalista Domenico Carella, di Marco Rezzolla e dell’ex rossonero Antonio Genzano. Una festa e a cui hanno partecipato ex calciatori rossoneri come Maurizio Memo, Renato Sali, Paolo De Giovanni, Gigi Delneri, Claudio Turella, il massaggiatore Lino Rabbaglietti, la memoria storica del calcio foggiano Peppino Baldassarre e mister Roberto Balestri. Il tecnico, che firmò la storica promozione del ‘76, ha voluto omaggiare tutti i calciatori di quella memorabile stagione con un regalo - un portachiavi speciale con una dedica personalizzata per ciascun giocatore - a memoria di quel giorno che riportò la città di Foggia nell’olimpo del calcio italiano.

Memo, Colla, Sali, Pirazzini, Bruschini, Fumagalli, Grilli, Fabbian, Turella, Nicoli, Toschi l’undici che scese in campo allo «Zaccheria» il 20 giugno 1976 per affrontare il Novara e che condusse il club rossonero alla promozione in Serie A, come raccontano le cronache della Gazzetta di quel giorno in cui il Foggia non potè schierare tre pilastri del calibro di Lodetti, Delneri e Bordon. Quell’anno Balestri subentrò a Cesare Maldini a campionato in corso e riuscì a rilanciare i «Satanelli», che chiusero il torneo al vertice della classifica, a pari punti con Genoa e Catanzaro e l’anno dopo conquistarono una preziosa salvezza nella Serie A a 16 squadre dell’epoca.