Un percorso di 157 km sviluppato in sette tappe, che collega la città di Bologna con nove comuni dell’Appennino bolognese: questa è la Via Mater Dei, un cammino che lo scorso anno è stato percorso da oltre 7mila camminatori. Il trekking, che ha subito degli interventi di manutenzione grazie alla cooperativa Foiatonda e al Cai, parte da Bologna e passa per Pianoro, Monterenzio, Loiano, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Camugnano, Grizzana Morandi e Vergato, fino ad arrivare al comune di Ferenzuola, in Toscana.

"Percorrere la Via Mater Dei significa rallentare e viversi un viaggio fatto di persone, borghi, santuari e tradizioni – dice Alessandro Santoni, sindaco di San Benedetto Val di Sambro –. Anche per quest’anno siamo pronti ad accogliere pellegrini e camminatori con lo spirito che contraddistingue il nostro Appennino: autenticità, ospitalità e natura". Lungo l’itinerario sono passati a migliaia tra gruppi scout, parrocchie, pellegrini verso il Giubileo, famiglie e detenuti. Proprio di questi ultimi parla don Giulio Gallerani, parroco di Rastignano, che coinvolge nell’iniziativa, per il secondo anno consecutivo, i detenuti del carcere Dozza di Bologna: "I detenuti partecipano alle escursioni insieme ai volontari e ai giovani del territorio. L’esperienza ha finalità rieducative e di reinserimento sociale, così che i partecipanti possano riconquistare la libertà interiore e allontanarsi dalla realtà del carcere".