Milano – “Cosa mi piace di Milano? Diverse cose, una tra queste i suoi taxi. Mi piace salire sulle auto bianche, con i conducenti che ti raccontano la loro vita, che ti fanno domande; a volte si scherza e si ride”. Benvenuti nel mondo, e tra i pensieri, di Bobo Rondelli, cantautore livornese, uno di quelli che hanno un pubblico solido, un pubblico amante della musica e delle parole d’autore che fanno riflettere. Martedì l’artista toscano, con all’attivo una ventina di incisioni, nell’ambito del progetto “Crossover” sarà di scena in Trio (ore 20), al teatro Menotti. Serata tra brani storici e recenti. E gag.

Bobo Rondelli, come sarà il suo concerto-spettacolo?

“Le canzoni sono il piatto forte, ma tra l’una e l’altra cerco di intrattenere il pubblico con aneddoti comici sulla mia vita. I brani sono toccanti, quindi compenso raccontando la realtà con ironia. A 63 anni, tra una separazione e guai di salute, non mi faccio di certo mancare un sorriso”.

Quali brani in scaletta?

“Scelgo i pezzi più immediati da fare e ascoltare dal vivo, come per esempio “Madame Sitrì”, “Licantropi” e quella su mia madre, “Nara F”. Tra quelli che mi sono più cari, c’è pure “Sì, a me delle donne”.