Senato Con le urne in vista e le altre riforme naufragate, la legge potrebbe essere travolta

Riprenderà martedì prossimo in commissione Affari costituzionali del Senato, l’esame del ddl Calderoli sulla determinazione dei Livelli essenziali di prestazioni (Lep), dopo uno stop di tre mesi perché il ministero dell’Economia non forniva i pareri sugli emendamenti. La ripresa dell’esame inizierà con una sorprendente novità: l’eliminazione del riferimento all’Autonomia differenziata, posta all’inizio del testo nella versione originale. Un modo per favorire l’accordo nel centrodestra su un provvedimento che, specie in prossimità della fine della legislatura, può provocare l’opposizione dei governatori delle regioni del Mezzogiorno e intimorire l’opinione pubblica. Anche perché intanto procede in Parlamento l’esame delle quattro pre-Intese con Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria per la devoluzione di importanti funzioni su protezione civile, professioni, previdenza complementare e finanza pubblica in tema di salute.

Il ddl Calderoli sui Lep si è reso necessario dalla sentenza della Corte costituzionale del 2024 che ha cassato una serie di articoli della legge per attuare l’Autonomia differenziata. Quella norma attribuiva al governo il potere di determinare i Lep in base a una delega molto ampia contenuta nella legge di Bilancio. La Consulta bocciò quel passaggio imponendo al governo di procedere con una vera legge di delega che non fosse “in bianco”. Il ministro per gli Affari Regionali, Roberto Calderoli, non ha mollato la presa, ed ha presentato un ddl di delega nell’ottobre 2025; dopo audizioni e discussione generale si è arrivati ai primi di marzo agli emendamenti, ben 968, su cui il Mef – e di conseguenza la commissione Bilancio – ha stentato a dare i pareri. Ma l’altro ieri questa fase si è conclusa e da martedì inizierà il voto in commissione Affari costituzionali. Ma con una sorpresa, che non giunge dalle opposizioni, bensì dai relatori, il leghista Paolo Tosato, e Andrea De Priamo (Fdi), ora presidente della Commissione.