Pavia. Sono 170 le telecamere in funzione sul territorio comunale, 20 i nuovi impianti da posizionare nei prossimi mesi, oltre 115mila euro la spesa per incrementare il sistema di videosorveglianza in una città che ha visto 25 pattugliamenti tra maggio e dicembre 2025 e 19 nei primi cinque mesi del 2026. Controlli effettuati dagli uomini della Polizia locale, corpo che a Pavia conta 78 agenti e che verrà potenziato con 5 nuove assunzioni per raggiungere quota 80. E poi c’è il contrasto alla malamovida, con un regolamento, in fase di elaborazione, che prevede una stretta sugli orari di chiusura dei locali e di asporto di alcol, con il supporto degli steward, l’introduzione degli street host (per l’accompagnamento nei parcheggi a corona del centri), con un possibile accordo con i City Angels per centro e zona stazione. È l’assessore alla Polizia locale Rodolfo Faldini a fornire informazioni e a snocciolare numeri, tra cui le 40mila sanzioni per la non osservanza al codice della strada, che hanno l’obiettivo di spiegare l’impegno dell’amministrazione Lissia e il lavoro quotidianamente svolto per contrastare microcriminalità, furti, vandalismi. La questione sicurezza è infatti stata al centro della Commissione III, svoltasi nel tardo pomeriggio di ieri a Palazzo Mezzabarba. Commissione di cui è presidente la capogruppo del Pd Milena D’Imperio e richiesta dalla capogruppo di Pavia Ideale Lidia Decembrino che aveva segnato in rosso le preoccupazioni dei cittadini per i troppi episodi violenti, malamovida, microcriminalità, spaccio, rapine e aggressioni. «Si devono accendere i riflettori su un problema che sta assumendo dimensioni sempre più importanti, culminato con l’omicidio avvenuto nel parcheggio dell’area Cattaneo - spiega Decembrino -. Non vale parlare di insicurezza reale e percepita perché si tratta sempre di insicurezza. Per questo che ho chiesto di conoscere il piano sicurezza del Comune e le strategie adottate per prevenire e contenere questa violenza nella nostra città. Che non merita questo. Togliere parcheggi e adottare una Città 30 rischia una desertificazione che potrebbe avere ricadute anche sul fronte sicurezza». «La Polizia locale supporta il lavoro svolto dalle forze dell’ordine nel presidio del territorio. Si svolgono controlli coordinati e si seguono le indicazioni che arrivano dal tavolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduto dalla prefettura - spiega Faldini -. In questo contesto, il ruolo della tecnologia e della videosorveglianza è fondamentale. Per questo abbiamo stanziato risorse lo scorso anno per procedere ad una ricognizione degli impianti esistenti, adeguandone alcuni e sostituendo quelli troppo obsoleti, e acquistandone di nuovi da posizionare, ad esempio, in zone maggiormente prese di mira come centro storico, Ticinello e Porta Milano». «L’argomento sicurezza va affrontato periodicamente e sempre prestando attenzione alle esigenze di tutti i cittadini e con un occhio alla coesione sociale - sottolinea D’Imperio -. La mancanza di politiche di coesione sociale determina diseguaglianze che poi possono dare adito a gravi fatti di cronaca. L’amministrazione sta cercando di realizzare queste politiche sulle quali diminuiscono le risorse dal governo centrale».
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Il centrodestra punta il dito sugli episodi violenti ripetuti











