Si è chiuso (a gennaio) il sesto fascicolo di questa inchiesta-elastico
Tiziana Maiolo
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Sarebbe stata una bomba nella campagna del referendum di marzo, se questa notizia fosse arrivata a gennaio, il mese in cui è finita l’ossessione Berlusconi ed è stata archiviata l’inchiesta sui mandanti di stragi che coinvolgeva Marcello Dell’Utri insieme al fondatore di Forza Italia. Invece arriva solo ora ed è comunque una notizia storica. Ancor più di quella che bocciò il processo “trattativa Stato-mafia”. Ci sarà pure un giudice a Firenze, abbiamo invocato più volte su questo giornale.
Ebbene c’è, si chiama Patrizia Martucci, è la gip che ha archiviato l’inchiesta politica più surreale della storia, quella che immaginava Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri come mandanti delle stragi di mafia del 1993. Si è chiuso così il sesto fascicolo di questa inchiesta-elastico, dopo trent’anni di ossessione berlusconiana, quella che Marina chiama con il suo vero nome, “teorema giudiziario e mediatico costruito non con il cemento delle prove, ma con il fango del pregiudizio ideologico”.










