Il ritorno dell’atomoIl governo punta a emanare i decreti attuativi entro Natale una volta incassato il disco verde del Parlamento al Ddldi Celestina Dominelli5 giugno 20263' di lettura3' di letturaUn primo traguardo è stato centrato con il via libera della Camera in prima lettura al disegno di legge delega sul nuovo nucleare firmato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Ma l’iter del provvedimento è appena agli inizi dal momento che il testo, dopo il sì di Montecitorio, dovrà ora passare al vaglio del Senato. I tempi per chiudere il cerchio sono stati più volte ribaditi dal governo: l’obiettivo è arrivare all’approvazione in entrambi i rami del Parlamento entro la pausa estiva. I lavori delle Camere dovrebbero concludersi, salvo cambi dell’ultima ora, nella prima decade di agosto per poi riprendere agli inizi di settembre. Ci sono, dunque, ancora quasi due mesi a disposizione per completare il percorso e assicurare il disco verde al Ddl che, come noto, contiene la cornice normativa per favorire la partenza in Italia del nuovo nucleare e procedere allo smantellamento delle vecchie centrali. Il ministro Pichetto Fratin ha ribadito ieri che il governo conta di emanare i decreti attuativi entro Natale. Ma quali e quanti saranno?I decreti attuativiLa risposta è contenuta all’interno dello stesso Ddl che definisce, all’articolo 2 l’oggetto della delega legislativa ma va detto che sarà il lavoro di impostazione della fase attuativa a stabilire quali e quanti saranno i decreti da adottare entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, la quale fa comunque riferimento, all’articolo 1, alla possibilità di procedere a una codificazione unitaria. Restano aperte, quindi, più opzioni ma la via da percorrere sarà frutto di valutazione una volta ottenuto il disco verde del Parlamento alla delega.I tasselli clouCome detto, l’articolo 2 del provvedimento elenca una serie di materie che dovranno essere normate, ma ci sono sicuramente alcuni tasselli clou che dovranno essere attentamente sviluppati, a cominciare dall’iter autorizzativo, le cui coordinate generali sono messe nero su bianco nella delega laddove si accenna al fatto che il titolo abilitativo rilasciato a seguito della sperimentazione, costruzione, installazione o esercizio degli impianti nonché delle opere connesse «sostituisce ogni provvedimento amministrativo, autorizzazione, concessione, licenza, nulla osta e atto di assenso, comunque denominati, a eccezione dei provvedimenti di valutazione ambientale».Accanto a questo, poi, andrà dettagliata tutta la partita relativa alla gestione delle scorie radioattive, come chiarisce la stessa delega. E dovranno essere sciolti anche i nodi relativi alla definizione di un’Authority su cui il Ddl si limita a sottolineare l’esigenza di un riordino della materia anche al fine di valutare l’istituzione di un’autorità amministrativa indipendente per la sicurezza nucleare.
Nuovo nucleare: dopo il primo ok alla legge delega, ecco quali saranno le prossime tappe
Il governo punta a emanare i decreti attuativi entro Natale una volta incassato il disco verde del Parlamento al Ddl











