Diabete

05 giugno 26 Sono una nonna di 72 anni, appassionata da sempre di nuoto che ho praticato in passato anche a livello agonistico, come del resto vari componenti della mia famiglia, e che pratico tutt'ora in modo ovviamente amatoriale, con impegno proporzionale alla mia età. Recentemente ad un mio nipote di 15 anni, anche lui già impegnato nel nuoto, è stato trovato il maledetto diabete tipo 1 insulinodipendente. Inutile dirvi il dolore che sto provando. Da voi vorrei solo parole di conforto sul suo futuro, compresa l'attività sportiva che sta facendo: sarà possibile proseguirla? Grazie di cuore.

Cara lettrice, la domanda che pone non riguarda solo suo nipote, ma almeno altre 300.00 persone solo in Italia, tanti sono i diabetici tipo1 stimati dall’Istat nel 2026.

Ad oggi le terapie e la tecnologia disponibili consentono di vivere e gestire il diabete nella sua quotidianità praticamente sotto ogni aspetto: il lavoro, lo sport, la gravidanza possono essere gestiti al meglio se affrontati con impegno, attenzione e l’educazione terapeutica necessaria.

Questo permette a molti sportivi professionisti di raggiungere grandi traguardi nonostante il diabete: Alexander Zverev è un campione di tennis tedesco, Nacho Frenandez ha vinto la Coppa dei Campioni di calcio da capitano del Real Madrid, Alice Degradi è una campionessa di pallavolo italiana, solo per citarne alcuni.