Trump: “Ce ne occuperemo appena finito con l’Iran”
L’Avana, 5 giu. (askanews) – Cuba è sempre più sotto pressione americana. Gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni contro il presidente Miguel Diaz-Canel, alcuni suoi familiari, membri della famiglia Castro, il ministero delle Forze armate rivoluzionarie e altre entità dell’isola.
La stretta punta su Gaesa, il conglomerato legato ai militari cubani, che Washington accusa di controllare settori chiave dell’economia e di aggirare le sanzioni.
Da domani saranno sospese le operazioni con carte Visa e Mastercard: secondo la Banca centrale cubana, l’istituto di credito straniero che processava queste transazioni ha interrotto il rapporto con Fincimex, braccio finanziario di Gaesa.
Le conseguenze sul turismo sono state immediate. Melià ha annunciato l’uscita dalla gestione di 15 hotel collegati a Gaesa. Iberostar ha lasciato 12 strutture, Blue Diamond ha comunicato la fine delle operazioni a Cuba. Il gruppo asiatico Archipiélago International valuta se ridurre la presenza o lasciare l’isola. La canadese Sherritt, attiva nell’estrazione di nichel e cobalto, ha già annunciato l’uscita dal Paese. Anche CMA CGM e Hapag-Lloyd hanno sospeso temporaneamente le prenotazioni di carichi verso Cuba.










