Microsoft ha annunciato Majorana 2, la seconda generazione del suo processore quantistico basato sui fermioni di Majorana che promette miglioramenti di mille volte nell'affidabilità rispetto al primo modello, annunciato lo scorso anno. L'annuncio di Microsoft stupisce non tanto per i (pur imponenti) miglioramenti nel chip Majorana, ma per lo spazio notevole dato agli agenti d'intelligenza artificiale. I quattro quinti dell'annuncio di Microsoft sono infatti dedicati a parlare del contributo che l'IA può dare alla ricerca scientifica, allo sviluppo dei materiali, e alla calibrazione dei computer quantistici.
Microsoft Majorana 2 e le previsioni sul calcolo quantistico
Microsoft aveva annunciato il primo chip Majorana lo scorso anno, con la promessa di arrivare a costruire un computer quantistico in grado di svolgere calcoli utili (e inarrivabili ai computer classici) entro il 2035.
La particolarità del chip stava nell'uso dei cosiddetti "qubit topologici". Il dispositivo è infatti costruito usando dei superconduttori in grado di creare quelli che sono chiamati in inglese "Majorana zero mode", o "fermioni di Majorana": particelle che sono allo stesso tempo anche le proprie antiparticelle. Il vantaggio di questo approccio sta nel fatto che le informazioni quantistiche sono contenute nella topologiadelle particelle e, pertanto, sono maggiormente resistenti all'influenza da parte dell'ambiente circostante che porta alla perdita delle proprietà quantistiche e a errori nei calcoli.










