Sfide scientifiche
Microsoft ha deciso di accelerare in modo netto la propria corsa verso il calcolo quantistico annunciando Majorana 2, la seconda generazione del “chip quantum” sviluppato nei laboratori dell’azienda. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: arrivare a un computer quantistico pratico entro il 2029 dopo anni di dibattiti scientifici, investimenti miliardari e promesse spesso rinviate.
Il progetto affonda le radici in oltre 17 anni di lavoro dedicati ai cosiddetti qubit topologici, una tecnologia che punta a ridurre drasticamente gli errori che limitano i sistemi quantistici attuali. A febbraio 2025 l’azienda aveva già presentato Majorana 1, un chip che aveva attirato attenzione ma anche numerose critiche da parte della comunità scientifica.
Con Majorana 2, Microsoft sostiene di aver compiuto un passo concreto sul fronte dell’affidabilità e della stabilità operativa dei qubit. Le dichiarazioni dell’azienda si inseriscono in una competizione che vede protagonisti anche IBM, Google, Amazon e diversi gruppi di ricerca cinesi, tutti impegnati a raggiungere la soglia del cosiddetto calcolo quantistico utile su larga scala. Secondo Microsoft, i progressi ottenuti consentono oggi di dimezzare la roadmap iniziale e fissare il 2029 come data di riferimento per sistemi realmente utilizzabili.











