A giugno Milano torna a essere cuore pulsante della cucina d’autore. Dal 7 al 9 giugno 2026, all’Allianz MiCo North Wing, il congresso di Identità Golose celebrerà la sua ventunesima edizione con un tema programmatico: “Identità Future – La libertà di pensare”. Una domanda posta al settore: che cosa significa essere liberi quando cambiano clima, materie prime, modelli di lavoro, rapporto con il pubblico e idea di lusso? Da ventun anni il congresso riunisce chef, pasticcieri, pizzaioli, sala, bartender, produttori, studiosi e appassionati attorno a una convinzione: il cibo è un linguaggio universale, ma non neutro. Racconta il tempo in cui nasce, le sue paure, le sue urgenze, le sue possibilità. Per questo l’edizione 2026 guarda al futuro senza retorica.
I fondatori, Paolo Marchi e Claudio Ceroni
Il calendario
Il programma traduce questo orizzonte in tre giornate fitte: oltre 155 relatori e 13 aree tematiche. Sul Main Stage, dopo il saluto dei fondatori Paolo Marchi e Claudio Ceroni e l’introduzione di Davide Rampello, la domenica si aprirà con una lezione a due voci tra Davide Oldani e Massimo Recalcati. Poi il cambiamento climatico entrerà nel discorso gastronomico con Corrado Assenza, Chiara Pavan e lo scrittore Stefano Liberti. Non un disegno morale, ma il racconto di una materia viva, perché la cucina del futuro dovrà pensare dentro il limite, valorizzando ingredienti resilienti, stagioni reali, biodiversità dimenticate.






