HomeMilanoEconomiaAddizionale Irpef, le (grosse) differenze in Lombardia: Milano la più virtuosa, Varese maglia neraUna ricerca della Uil ha valutato le soglie di esenzione nei diversi Comuni: ne emerge una fotografia caratterizzata da rilevanti disomogeneità. Salvatore Monteduro (segretario confederale): “La progressività, principio inserito in Costituzione, non può dipendere dalla zona di residenza”L'addizionale Irpef: il pagamento avviene direttamente in busta paga per i lavoratori dipendentiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 5 giugno 2026 – Pagare più o meno tasse a seconda della zona di residenza: possibile, eppure di certo non giusto. Accade in Lombardia nel caso delle addizionali Irpef, l’imposta sul reddito scalata direttamente in busta paga (fatti salvi lavoratori autonomie e partite Iva).
Una ricerca della Uil, condotta a livello nazionale, ha rivelato importanti disparità fra i diversi Comuni-capoluogo. Decisive, in questo senso, le differenze sulle soglie di esenzione.
L’allarme
"Il principio costituzionale della progressività fiscale rischia di naufragare a livello locale", è il messaggio lanciato da Uil Lombardia. Pesano le disuguaglianze sulle soglie di esenzione: si passa dai 23.000 euro di Milano e i 22.000 di Mantova, fino ai soli 10.000 euro di Sondrio e agli appena 8.000 euro di Varese. Un divario di ben 15.000 euro che penalizza i redditi bassi a parità di guadagno.








