Studiare la mobilità sociale intergenerazionale aiuta a progettare politiche che potenziano crescita economica e uguaglianza delle opportunità. Le nuove stime comparative in ventinove paesi Ocse indicano che l’istruzione rappresenta un canale chiave.
Quanto conta ancora il background familiare
La mobilità sociale intergenerazionale misura la relazione tra lo status socioeconomico dei genitori e quello che i figli raggiungono da adulti. Rimuovere gli ostacoli alla mobilità è importante per equità ed efficienza: permettere a tutti di esprimere il proprio potenziale stimola innovazione e produttività.
Un recente studio Ocse fornisce nuove evidenze da una prospettiva comparativa, basandosi su dati armonizzati dell’ultima inchiesta sulle competenze degli adulti (Piaac).
Lo studio analizza la mobilità attraverso diverse angolature. Il background familiare è misurato dal livello di istruzione più alto raggiunto dai genitori, per analizzarne l’influenza su redditi, occupazione e partecipazione al lavoro dei figli. L’analisi esplora i meccanismi di trasmissione intergenerazionale, in particolare il ruolo dell’istruzione, ed esamina le differenze tra gruppi sociodemografici.







