La Giornata mondiale dell’ambiente è tra le più difficili da celebrare perché ci ricorda i tanti impegni presi e non mantenuti partendo dal più importante l’innalzamento della temperatura della Terra che avevamo previsto non superasse 1,5 °C ma dieci anni dopo lo stiamo già superando. Quest’anno le celebrazioni ufficiali si tengono a Baku in Azerbaigian, il tema della campagna è incentrato sul cambiamento climatico e sulle soluzioni basate sulla natura con l’biettivo di sensibilizzare il pubblico sulla necessità di accelerare azioni concrete. E proprio alle azioni concrete fa riferimento l’Osservatorio Waste Watcher invitando a partire da piccoli gesti, quotidiani ma essenziali.

Per esempio, sottolinea Andrea Segrè Direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International, dotarsi degli strumenti per prevenire e ridurre lo spreco alimentare. Sappiamo, l’ultimo report di Waste Watcher ce lo ricorda, che ogni cittadina e cittadino italiano spreca quasi 30 kg all’anno di cibo. Che impatto ha questo sull’ambiente? Si tratta di circa 2,46 kg di CO₂ equivalente a settimana, ovvero circa 128 kg di CO₂ equivalente all’anno.

Su scala nazionale, questo equivale a circa 7,5 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente all’anno, cioè le emissioni annuali di circa 1,6 milioni di automobili. Per immaginare meglio queste automobili in movimento, possiamo pensare al flusso annuale delle automobili che circolano in Sardegna e Umbria, sommate, oppure a un terzo di quelle che circolano nel Lazio.