Il segretario generale della Nazioni Unite ha parlato della necessità di un piano concreto per limitare i danni del riscaldamento globale e ha sottolineato come gli ultimi 11 anni siano stati i più caldi mai registratiIl segretario generale della Nazioni Unite ha parlato della necessità di un piano concreto per limitare i danni del riscaldamento globale e ha sottolineato come gli ultimi 11 anni siano stati i più caldi mai registratiLa Terra continua a riscaldarsi e i segnali arrivano ormai da ogni indicatore climatico. Nella Giornata mondiale dell'Ambiente, celebrata il 5 giugno, il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha lanciato un nuovo appello alla comunità internazionale affinché acceleri la lotta al cambiamento climatico, definendo urgente una riduzione drastica delle emissioni e una rapida transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili. Secondo le Nazioni Unite, il periodo compreso tra il 2015 e il 2025 rappresenta gli undici anni più caldi mai registrati. Un dato che si accompagna a scenari sempre più preoccupanti. Le stime indicano infatti che entro il 2050 la siccità potrebbe interessare oltre tre quarti della popolazione mondiale, mentre un terzo delle aree glaciali oggi esistenti rischia di scomparire.Le parole di Guterres"Dobbiamo limitare l'entità, la durata e la pericolosità di questo superamento dei limiti consentiti e invertire rapidamente la tendenza all'aumento delle temperature", ha affermato Guterres. Per segretario generale dell'Onu la strada passa attraverso una transizione energetica "equa", anche dal punto di vista sociale, e che sia capace di abbandonare progressivamente carbone, petrolio e gas a favore delle fonti rinnovabili, riducendo al tempo stesso i costi energetici e rafforzando la sicurezza degli approvvigionamenti.Tra le priorità indicate figurano anche il taglio delle emissioni di metano, la tutela di foreste, oceani e suoli e il sostegno economico ai Paesi in via di sviluppo, considerati particolarmente esposti agli effetti della crisi climatica. "È tempo di agire: per il nostro ambiente e per il nostro futuro", ha concluso il segretario generale.Le previsioni della scienzaLe previsioni scientifiche confermano che non si tratta solo di allarmismo, come invece continua a sostenere una parte dell'opinione pubblica mondiale. L'ultimo rapporto dell'Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) stima che nel periodo 2026-2030 la temperatura media globale sarà compresa tra 1,3 e 1,9 gradi sopra i livelli preindustriali del periodo 1850-1900. Ancora più significativo è il dato sulle probabilità: esiste l'86% di possibilità che almeno uno dei prossimi cinque anni superi il 2024, già considerato l'anno più caldo mai registrato.In particolare, l'attenzione degli scienziati si concentra sul 2027. L'eventuale ritorno del fenomeno climatico El Niño, atteso tra la seconda metà del 2026 - ne abbiamo già avuto un assaggio - e l'inizio dell'anno successivo, potrebbe infatti contribuire a un ulteriore aumento delle temperature globali. La probabilità che nei prossimi cinque anni venga superata temporaneamente la soglia di 1,5 gradi rispetto all'era preindustriale raggiunge ormai il 91%. I dati più recenti confermano una dinamica che va oltre i singoli episodi meteorologici. Secondo il servizio europeo Copernicus, febbraio 2026 è stato il quinto febbraio più caldo mai osservato a livello globale, con una temperatura media della superficie terrestre di 13,26 gradi centigradi, pari a circa 1,49 gradi sopra i livelli preindustriali. Un valore che sfiora il limite simbolico fissato dall'Accordo di Parigi e che si inserisce in una sequenza di record registrati negli ultimi anni.Anche gli oceani continuano ad accumulare calore. La temperatura media delle acque superficiali ha raggiunto livelli tra i più elevati mai osservati per il mese di febbraio, mentre l'estensione del ghiaccio marino artico è rimasta circa il 5% sotto la media climatica. Parallelamente, un'atmosfera più calda trattiene una maggiore quantità di vapore acqueo, aumentando il rischio di precipitazioni intense e fenomeni estremi, responsabili negli ultimi mesi di diverse ondate di maltempo in Europa occidentale.La giornata mondiale dell'ambienteLa Giornata mondiale dell'Ambiente fu istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1972, in occasione della Conferenza di Stoccolma sull'ambiente umano, il primo grande vertice internazionale dedicato al rapporto tra sviluppo e tutela dell'ecosistema. La prima edizione si svolse nel 1974 con lo slogan "Only One Earth" ("Una sola Terra"), ancora oggi uno dei messaggi simbolo della sensibilizzazione ambientale globale. La ricorrenza coinvolge ogni anno oltre 140 Paesi e rappresenta una delle principali piattaforme internazionali dedicate alla promozione delle politiche ambientali. Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp