ROMA – Ridurre le emissioni, proteggere gli ecosistemi e accelerare la transizione verso modelli economici più sostenibili. Obiettivi sempre più stringenti per ogni comunità che voglia affrontare la crisi climatica e la perdita catastrofica di biodiversità. Per questo la Giornata mondiale dell’ambiente 2026 dell’UNEP – Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente che si celebra domani, 5 giugno, ha scelto queste priorità con la campagna globale #NowForClimate. Un invito ad agire ad ogni livello, dai gesti quotidiani fino alle politiche energetiche dei Governi.
Per il pianeta serve una svolta adesso. Dal 1972, anno della Conferenza di Stoccolma sull’ambiente umano, la Giornata è diventata uno dei principali appuntamenti globali dedicati alla sensibilizzazione ambientale. Oggi il messaggio è ancora più urgente: la crisi climatica incide già sugli equilibri ambientali, sociali ed economici del nostro pianeta. La transizione ecologica che siamo chiamati a far diventare da lontana promessa a realtà attuale non si ferma solo all’energia rinnovabile e al risparmio energetico, ma riguarda anche il modello con cui in cui estraiamo, utilizziamo e smaltiamo materie prime e rifiuti.
L’urgenza di processi sostenibili. Le emissioni climalteranti, la estrazione di risorse naturali e le grandi quantità di rifiuti che le nostre società producono possono e devono essere trasformate in processi sostenibili. A partire da cosa compriamo, consumiamo e decidiamo di lasciare nel pianeta come “scarto”.








