La flotta di robot di terra di Amazon si prepara a un salto generazionale cruciale. Il colosso dell'e-commerce ha svelato la nuova evoluzione di�Proteus, il suo robot magazziniere completamente autonomo, che abbandona la gestione tramite codice software proprietario a favore di un'interfaccia basata su�linguaggio naturale guidato dall'intelligenza artificiale. L'obiettivo � semplificare l'interazione uomo-macchina nei centri logistici, permettendo agli operatori di assegnare compiti ai robot esattamente come farebbero con un collega umano.

Fino a oggi, la gestione dei sistemi robotici Proteus, caratterizzati da un profilo basso e piatto ideale per il sollevamento di carichi pesanti e lo spostamento di grandi carrelli, richiedeva l'uso di terminali e software dedicati. Con l'introduzione dell'IA, la dinamica cambia radicalmente. Secondo Scott Dresser, vice presidente di Amazon Robotics, baster� indicare a voce l'obiettivo da raggiungere: sar� poi il robot a calcolare in autonomia priorit� operative, traiettorie ottimali e tempistiche di esecuzione della mansione.

Proteus impara a parlare: la svolta della robotica collaborativa

I miglioramenti non si limitano all'interfaccia vocale. La nuova generazione di Proteus sar� in grado di operare in�aree decisamente pi� ampie�all'interno dei nodi logistici. Se i modelli attuali sono confinati principalmente alle zone di carico e scarico merci (i dock), il nuovo sistema potr� muoversi ovunque sia necessario il trasporto di colli. Parliamo di spostamenti di container appena arrivati, trasferimenti tra le varie workstation e supporto diretto ai dipendenti lungo l'intera filiera dei centri di distribuzione e consegna.