Freedom 250 stato presentato come una “straordinaria celebrazione dei 250 anni dalla Dichiarazione d'indipendenza americana”, ora però sembra più un'occasione in cui Donald Trump, quasi letteralmente, se la suonerà e se la canterà. Ebbene sì, perché nel programma dei festeggiamenti per il “semiquincentennial” prevedeva nei grandiosi piani della Casa Bianca anche una serie di nove concerti annunciati alla fine di maggio. Peccato che, subito dopo l'annuncio, la maggior parte degli artisti coinvolti abbiano fatto sapere di non voler più partecipare, alcuni adducendo impegni precedenti e altri affermando di non essere stati informati che l'ingaggio era stato pianificato o comunque aveva legami con l'amministrazione Trump. Tra i nomi che si sono tirati indietro ci sono Young Mc, Morris Day and the Time, Commodores, Martina McBride, Bret Michaels e anche Fab Morvan, una metà del duo Milli Vanilli che però, dopo aver confermato la sua partecipazione, ci ha ripensato a sua volta. Alla fine, nella line up era rimasto solo il “solito” Vanilla Ice, rapper famoso per partecipare stoicamente a tutti gli eventi targati Trump o Maga.La decisione di cancellare i concerti previsti al National Mall di Washington è arrivata dunque ufficialmente solo nelle ultime ore. In sostituzione ci sarà un “rally”, cioè una specie di comizio il cui piatto principale sarà proprio un discorso dello stesso Trump. Ci sarà comunque un piccolo collegamento con il mondo musicale, visto che il presidente sarà introdotto da un altro musicista fedelissimo dell'area trumpiana, ovvero Lee Greenwood, cantante country vincitore di un Grammy e famoso negli anni Ottanta specialmente per hit - in questo caso piuttosto appropriate - come God Bless the U.S.A.Lo stesso Trump ha fatto intendere che non si farà abbattere dal cambio di programma e che anzi quello che ha in mente sarà non di meno “the Greatest Rally, EVER!” o anche addirittura “a Rally to end all Rallies!”. Ovviamente non sono mancate le frecciatine agli artisti che hanno dato forfait: “Non vogliamo cantanti senza talento ma con cachet enormi che poi ti fanno addormentare… gli abbiamo detto di starsene a casa”, ha scritto sui suoi social.Tra gli altri interventi all'evento ci saranno quelli del tenore Christopher Macchio ("Dai tempi del leggendario Luciano Pavarotti non c'è stata una voce del genere", sempre Trump dixit), oltre alle esibizioni della U.S. Army Band, l'Armed Forces Choir e il Joint Armed Forces Chorus.Inizialmente pensato come un evento in partnership tra la Casa Bianca e sponsor privati, e più volte pubblicizzato come “nonpartisan” (cioè super partes), Freedom 250 si è presto rivelato come un'ennesima cassa di risonanza della propaganda trumpiana, con il New York Times che ha criticato l'evento bollandolo come “sconnesso dalla storia americana” e “ritagliato sull'agenda politica di Trump e la sua propensione alla spettacolarizzazione, il personal branding e la costruzione della sua eredità”. Tra l'altro esisteva già un altro comitato, America 250, creato già dieci anni fa con l'intento di organizzare eventi per questo 250esimo anniversario, ma a cui poi Trump ha deciso di affiancare la sua stessa creazione, a detta di molti per virare i festeggiamenti su temi ed eventi più vicini alla sua sensibilità e ai suoi interessi. A ulteriore dimostrazione c'è un ulteriore appuntamento previsto, uno spettacolare match di MMA (mixed martial arts) che si terrà, per la prima volta nella storia, con un ring appositamente costruito sul prato antistante la Casa Bianca. Cosa c'è più americano di così?
Trump cancella il concerto Freedom 250 perché nessuno degli artisti coinvolti (tranne il solito Vanilla Ice) vuole più partecipare
Quello che doveva essere un evento musicale per celebrare l'anniversario degli Stati Uniti ora sarà semplicemente un comizio











