Un evento che non è più la celebrazione dei 250 anni di fondazione degli Stati Uniti, perché aleggia l’idea di un maxi comizio Maga, dopo che molti artisti si sono tirati indietro dai concerti organizzati per la festività. Quello in arrivo il 24 giugno è un anniversario già carico di polemiche: America250, uno degli enti incaricati di organizzare i festeggiamenti, è stato istituito dal Congresso dieci anni fa con l’obiettivo di pianificare eventi apartitici, mentre Freedom 250, l’altra organizzazione coinvolta, è stata creata dal presidente e si configura come una partnership pubblico-privata. Proprio a causa della partecipazione di quest’ultima alcuni artisti che dovevano esibirsi ad un concerto durante la fiera – tra cui Martina McBride, i Commodores, Young MC e Bret Michaels – hanno rinunciato citando come motivazione l’affiliazione dell’evento con la Casa Bianca. Ma Trump non arretra e si scaglia contro le cancellazioni degli artisti, celebrando la grandeur dell’evento: “Sono di terza categoria che nessuno vuole sentire e che non fanno altro che lamentarsi”. “L’attrazione numero uno al mondo sono io”, ha aggiunto Trump. Ha annunciato un grande raduno a Washington, precisando di aver annullato i concerti in programma dopo la defezione di diversi artisti. “Per celebrare i 250 anni di storia del nostro Paese, vi offriremo, IN DIRETTA, il più grande raduno di SEMPRE! Sarà speciale a ogni livello: il raduno definitivo, che supererà ogni altro raduno!”, ha assicurato Trump in un post sul suo social network Truth. Trump ha fissato “il grande appuntamento” per mercoledì 24 giugno, alle ore 19 locali (l’1 del 25 giugno in Italia), “nella magnifica Washington, DC, ormai completamente abbellita e annoverata tra le città più sicure al mondo”.