ROMA – Torna a spegnersi l’entusiasmo dei mercati sulle possibilità di accordo tra Usa e Iran, con le trattative che sembrano nuovamente a un punto fermo. Su Wall Street pesano ancora le deludenti previsioni del produttore statunitense di chip Broadcom. In Europa arrivano i dati dell’occupazione e del Pil dell’Eurozona, mentre l’Istat pubblica la nota sull’andamento dell’economia italiana e le prospettive 2026-2027.
Milano debole in avvio
Prime fasi incerte e poco mosse a Piazza Affari con il Ftse Mib sui valori della vigilia a 50.166 punti. Tim sale dello 0,19%. Tra gli industriali Stellantis a -0,19%, Leonardo +0,29%, mentre Stm cede il 2,95% vittima di realizzi dopo i recenti rialzi e sui dubbi legati al business dell'intelligenza artificiale. Per quanto riguarda gli energetici principali, Enel guadagna lo 0,68%, Eni piatta a 23,410 euro per azione. Capitolo finanziari, con Generali a +0,28%, Unicredit -0,18%, Intesa Sanpaolo +0,14%, Mps +0,73%, Banco Bpm +0,34%.
Borse europee, partenza contrastata
Partenza contrastata in Europa, con le principali Piazze che vanno in ordine sparso per i timori sui titoli tecnologici e lo stallo sulle trattative tra Usa e Iran: Londra -0,10%, Parigi +0,20%, Madrid +0,35%, Francoforte -0,12%.









