di Martin Laine, Marta Vunš (Delfi Estonia) e Ilya Lozovsky (OCCRP)
Nel settembre 2025, nove moschee e centri culturali a Parigi e nei dintorni sono stati oggetto di una grottesca messinscena islamofobica: davanti alle loro porte d’ingresso sono state lasciate teste di maiale mozzate e insanguinate, ciascuna contrassegnata dalla parola «Macron» scritta con inchiostro blu.
Pochi mesi dopo, tre uomini provenienti dalla Serbia sono stati condannati per il reato nel loro paese d’origine. Secondo le sentenze, erano stati guidati da “strutture dei servizi segreti della Federazione Russa” nel tentativo di incitare disordini e intolleranza.
Ora, una serie di documenti trapelati, ottenuti dai giornalisti di Delfi Estonia e condivisi con l’OCCRP e altre testate partner, fa luce su quella vicenda. I file evidenziano la meticolosa pianificazione interna dell’operazione, gettano nuova luce su chi vi fosse dietro e svelano una serie di altre iniziative di influenza filo-Cremlino in Europa e non solo.
I documenti puntano il dito contro la Social Design Agency (SDA), un’agenzia di PR russa già sanzionata da Stati Uniti, Regno Unito e UE per precedenti campagne di influenza, e contro l’Amministrazione presidenziale russa, i cui funzionari sarebbero stati a supervisionare il lavoro dell’agenzia.







