HomeMonza BrianzaCronacaA Baruccana. La chiesa firmata da GregottiNella frazione di Seveso un’opera che divide. Per alcuni è un capannone vestito da luogo di culto.La chiesa di San Clemente con la casa parrocchiale e il centro oratoriano progettati da Vittorio GregottiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciA Baruccana, la frazione più popolosa della città, quella che negli ultimi decenni ha subito una profonda trasformazione, c’è un edificio che molti notano ogni giorno quasi senza pensarci, ma che porta una firma che ha lasciato un segno profondo nell’architettura italiana ed europea: quella di Vittorio Gregotti. È lui l’autore della chiesa di San Clemente, con la casa parrocchiale e il centro oratoriano, un complesso che negli anni è diventato parte integrante del paesaggio urbano della frazione. Gregotti non è stato solo un architetto: è stato un interprete del Novecento. A Milano ha trasformato l’area industriale della Pirelli Bicocca in un quartiere vivo, attraversato da università, teatri, spazi pubblici e servizi. Un intervento che ha cambiato il destino di un’intera porzione di città. E mentre lavorava a quel gigantesco ridisegno urbano, firmava anche uno dei luoghi simbolo della cultura milanese: il Teatro degli Arcimboldi, nato come sede alternativa alla Scala durante i lavori di restauro e diventato poi un polo culturale stabile. Il suo tratto, rigoroso e geometrico, lo si ritrova anche a Baruccana. La chiesa non è un edificio che cerca di stupire con effetti speciali: è una struttura che punta sulla chiarezza delle forme, sull’essenzialità, sulla luce che entra senza rumore. Un’architettura che vuole essere contemporanea senza rinunciare alla funzione, che prova a parlare il linguaggio del presente senza dimenticare la dimensione comunitaria. Come spesso accade con i grandi progettisti, però, anche qui le opinioni si dividono. Per alcuni abitanti la chiesa è un esempio di visione: un edificio che rompe gli schemi tradizionali e prova a guardare oltre, a immaginare un modo diverso di vivere gli spazi religiosi e aggregativi. Per altri, invece, quella struttura appare troppo severa, troppo industriale, quasi un capannone travestito da luogo di culto. Una dialettica che accompagna molte opere di Gregotti, spesso sospese tra ammirazione e perplessità. Eppure, al di là dei giudizi, la chiesa di Baruccana rappresenta un tassello importante nella storia recente di Seveso.
A Baruccana. La chiesa firmata da Gregotti
Nella frazione di Seveso un’opera che divide. Per alcuni è un capannone vestito da luogo di culto.












