HomeMonza BrianzaCronacaIl distretto ’Monverde’. Parco, piazze e alloggi. E un centro culturale nella chiesa panotticaIl sopralluogo di sindaco e architetti sull’area cantiere del Buon Pastore. Entro fine 2027 la messa in sicurezza degli edifici storici, in tutto 7 anni di lavori.Il sopralluogo di sindaco e architetti sull’area cantiere del Buon Pastore. Entro fine 2027 la messa in sicurezza degli edifici storici, in tutto 7 anni di lavori.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPer oltre vent’anni è rimasta nascosta dietro cancelli chiusi, avvolta dal silenzio e dall’abbandono. Ora l’ex Buon Pastore di Monza torna a mostrarsi alla città: un luogo sospeso tra memoria e futuro dove, accanto ai nuovi edifici residenziali, rinasceranno la chiesa panottica, Villa Angela e un grande parco pubblico destinato a cambiare il volto di via Cavallotti. Ieri mattina, tra impalcature, interni polverosi e pareti malferme, istituzioni, progettisti e proprietà hanno accompagnato un tour nel grande cantiere in corso, destinato a diventare il nuovo distretto urbano Monverde.
Sul tavolo c’è un intervento di rigenerazione urbana che interessa i circa 28mila metri quadrati dell’area. Il piano, approvato nell’ottobre scorso e diventato attuativo il 23 dicembre, prevede tre edifici residenziali di 12, 9 e 5 piani, una piazza pubblica, spazi culturali e commerciali, ed un grande parco urbano di oltre 11mila metri quadrati. Ma la vera star è l’ex chiesa panottica, un luogo sorprendente, sospeso tra decadenza e bellezza. L’azzurro vivido della facciata esterna resiste ancora alla sfida del tempo, mentre all’interno, nonostante polvere, crepe e parti deteriorate, continuano a colpire le geometrie e la cura artistica originaria. La struttura, rara nel suo genere, è concepita secondo il modello panottico: una pianta centrale, ottagonale, pensata affinché tutti i presenti potessero avere una visione diretta dell’altare. E in alto i soffitti, un tempo decorati come volte stellate. L’ex chiesa sarà restaurata filologicamente, sotto la supervisione della Soprintendenza, e trasformata in una biblioteca e hub culturale di nuova generazione. Accanto sorgerà una nuova piazza civica pensata come luogo di incontro, studio e socialità. Anche Villa Angela, oggi compromessa e interessata da crolli, sarà recuperata e rifunzionalizzata, mentre il porticato storico continuerà a rappresentare il collegamento tra i nuovi spazi del quartiere. "Rigenerazione urbana, verde e luoghi di qualità dedicati allo studio e alla cultura sono i capisaldi di questo intervento", spiega il sindaco Paolo Pilotto, riassumendo un percorso di quattro anni di dialogo fra pubblico e privato e modifiche progettuali condivise con la Soprintendenza e gli uffici, in risposta alle polemiche sollevate da cittadini e attivisti sulle altezze dei nuovi edifici. "Ci confrontiamo con le norme esistenti – sottolinea il primo cittadino –. Su quest’area dismessa da circa 20 anni era maturato un diritto edificatorio. Il lavoro svolto è stato quello di trovare il miglior equilibrio possibile tra interesse pubblico e diritti dell’operatore". Sulla stessa linea l’assessore all’Urbanistica Marco Lamperti. "Abbiamo fatto circa 30-40 incontri con l’operatore privato per aumentare le ricadute pubbliche dell’intervento: più verde, più servizi e maggiore fruibilità. Avremo una nuova biblioteca a due passi da tre plessi scolastici frequentati da 4mila studenti". E per la parte pubblica opere da 6 milioni di euro di valore.












