C.A.
17 maggio 2026 06:18
Il progetto è stato presentato il 15 maggio sera
Un intervento da oltre 8.300 metri cubi ridisegna l’area tra via Sant’Ambrogio e via Ramo: 17 alloggi, spazi commerciali e una nuova piazza per rilanciare la vita urbana. Nel cuore della frazione di Sant’Ambrogio, a Trebaseleghe, prende forma un progetto di radicale trasformazione urbana destinato a incidere profondamente sull’assetto del centro storico. L’intervento, di iniziativa privata e progettato dallo studio dell'architetto Federico Marcato, interessa un’area strategica di circa 3.900 metri quadrati posta all’incrocio tra la strada provinciale e via Ramo Sant’Ambrogio, oggi caratterizzata da edifici eterogenei, in gran parte fatiscenti e privi di valore architettonico. Il progetto è stato presentato il 15 maggio sera nel centro parrocchiale dal progettista. Presente il sindaco Antonella Zoggia e altri amministratori comunali.Il piano prevede la demolizione integrale degli immobili esistenti, alcuni risalenti a epoca antecedente al 1967, altri oggetto di condoni e successive modifiche, per lasciare spazio a un nuovo complesso a destinazione mista, residenziale e commerciale. Una scelta netta, giustificata dal degrado diffuso del tessuto edilizio e dalla mancanza di una reale coerenza urbanistica, che ha reso impraticabile un intervento di recupero puntuale. «Come amministrazione comunale - sottolinea il sindaco Antonella Zoggia - accogliamo con grande favore questo intervento di iniziativa privata, che rappresenta un investimento importante per il centro di Sant’Ambrogio. Ringraziamo i proprietari per aver scelto di puntare sulla riqualificazione di un’area che aveva bisogno di rinnovamento, contribuendo sia a dare nuove risposte sul piano abitativo, in un momento in cui la domanda di case è molto forte, sia a migliorare il decoro e l’immagine della frazione. È un esempio positivo di come anche l’iniziativa privata possa concorrere alla rigenerazione del territorio: a Trebaseleghe ci sono altri ambiti che avrebbero bisogno di interventi analoghi e auspichiamo che questo progetto possa rappresentare un primo segnale in questa direzione».Il nuovo edificio si svilupperà con una configurazione planimetrica ad “L”, pensata per ristabilire relazioni visive e funzionali con i principali luoghi identitari del paese, dalla chiesa parrocchiale all’ex campo delle fontane. Il progetto introduce anche uno spazio aperto di relazione e una piazzetta affacciata sulla viabilità principale, con l’obiettivo di ricostruire una centralità urbana oggi assente. Dal punto di vista architettonico, l’intervento si colloca in una linea contemporanea, senza ricorrere a imitazioni storicistiche, ma cercando un dialogo equilibrato con il contesto. Elementi distintivi saranno il portico continuo al piano terra, destinato in parte a uso pubblico, la presenza dell’acqua come elemento simbolico e funzionale, e un sistema diffuso di verde, fino alla copertura con tetto verde estensivo, in grado di migliorare le prestazioni ambientali e mitigare l’impatto climatico.Sotto il profilo funzionale, il complesso ospiterà quattro spazi commerciali al piano terra e diciassette unità abitative distribuite ai piani superiori, con varie metrature e tutte dotate diampie terrazze coperte. Ogni unità sarà dotata di garage e posto auto, mentre l’accessibilità sarà garantita da due corpi scala con ascensore. I numeri confermano la portata dell’intervento: a fronte di un volume esistente pari a 7.088 metri cubi, il progetto prevede una nuova volumetria di 8.350 metri cubi, inferiore al limite massimo consentito di oltre 9.200 metri cubi. La superficie coperta raggiungerà circa 1.470 metri quadrati, con oltre 300 metri quadrati di portici a uso pubblico, destinati a rafforzare la permeabilità e la fruizione collettiva degli spazi. Completa l’intervento una riorganizzazione complessiva degli spazi esterni, con il rifacimento dei marciapiedi e la ridefinizione degli accessi carrabili e pedonali. L’obiettivo dichiarato è quello di riportare nel centro storico funzioni abitative e attività di servizio, favorendo una presenza continua e contribuendo alla rigenerazione sociale ed economica della frazione. In questo quadro, il progetto si configura non solo come operazione edilizia, ma come intervento di ricucitura urbana, chiamato a ridefinire identità e vivibilità di uno dei nodi più sensibili di Sant’Ambrogio.










