HomeLuccaCronacaChiese dismesse: "Cadono a pezzi". Ma filtra la luceDieci quelle in centro di proprietà della Diocesi. Il ’modello’ potrebbe essere quello dei Servi. .L’esterno della Santissima Annunziata dei Servi (foto Alcide)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTra le dieci chiese di proprietà della Diocesi di Lucca, ce n’è una - quella dei Servi - che potrebbe essere un ’caso scuola’. L’edificio è stato infatti concesso in comodato trentennale alla Fondazione Cassa di Risparmio, che con un investimento di 1,6 milioni di euro, sta portando avanti i lavori di ristrutturazione e riqualificazione interna, per farne un auditorium della musica da oltre 300 posti data un’acustica "unica" resa possibile anche dal soffitto ligneo a cassettoni del Seicento.

Un modello di ’riconversione’ che potrebbe essere utilizzato in futuro, anche per altri beni ecclesiastici.

Ad oggi, tra le chiese gestite direttamente dall’ente centrale della Curia, l’unica che continua a mantenere un flusso costante e una regolare attività liturgica - e dunque a raccogliere le elemosine - è quella di San Giusto, e in parte anche quella di Santa Maria della Rosa.

Tra il patrimonio ’attivo’ c’è anche la Chiesa di Sant’Andrea, un presidio vicino alle esigenze della Comunità di Sant’Egidio.