HomeMonza BrianzaCronacaLa storia che unisce Monza e Milano. Il reperto di Brera finito nel LambroFarebbe parte della chiesa gotica di Santa Maria, demolita per l’ampliamento dei saloni dell’Accademia ll blocco di pietra decorato è riemerso al Parco nella zona del Mulino del Cantone: come ci è arrivato?.Il blocco, largo 17 centimetri e decorato da una successione di riquadri con motivi vegetali scolpiti, ha subito richiamato l’attenzione degli studiosiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPotrebbe appartenere alla chiesa milanese di Santa Maria in Brera il blocco di pietra decorato riemerso lo scorso 10 giugno lungo il Lambro, nei pressi del Mulino del Cantone, all’interno del Parco di Monza.

È la nuova ipotesi emersa dai primi approfondimenti condotti dal Consorzio Villa Reale e Parco, che sarà ora verificata insieme alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Se confermata, aggiungerebbe un nuovo tassello alla storia dei rapporti tra Milano e Monza, riportando alla luce il destino di uno dei più importanti edifici medievali del capoluogo lombardo. La vicenda affonda le radici nei primi anni dell’Ottocento, quando la splendida chiesa gotica di Santa Maria in Brera venne prima mutilata e poi demolita, su progetto dell’architetto Pietro Gilardoni, per consentire l’ampliamento dei Saloni Napoleonici destinati alle gallerie dell’Accademia di Brera. Non tutte le sue decorazioni, però, andarono perdute. Parte dei preziosi elementi marmorei fu recuperata e trasferita a Monza dall’architetto Luigi Canonica, che li reimpiegò nella costruzione della Cascina San Fedele, dando loro una nuova destinazione.