Milano, 5 giugno 2026 – L’arrivo minaccioso del branco. La fuga sulla banchina del binario 5 per scampare alla furia. Gianluca che inciampa una, due, tre volte, finendo tra le mani dei carnefici. Il fratello che non può far nulla per salvarlo e trova un nascondiglio poco lontano.

L’amico che scappa lungo le rotaie, scavalca la recinzione e sparisce dalla scena. Il film dell’omicidio della stazione Certosa rivissuto dai due sopravvissuti.

Un racconto decisivo per cristallizzare dinamiche, ricostruire sequenze solo in parte riprese dalle telecamere e attribuire responsabilità a ognuno dei componenti del gruppo di aggressori (almeno una quindicina).

Il sopralluogo

Mercoledì il ventenne Gianfranco Ibarra Silvera, fratello del ventiduenne italo-ecuadoriano assassinato con una trentina di fendenti il 26 maggio, e il trentaduenne colombiano J.H., amico del padre dei due fratelli, hanno effettuato un sopralluogo nello scalo ferroviario con gli investigatori della sezione Criminalità straniera della Squadra mobile, coordinati dal pm Elio Ramondini (che ha ispezionato il luogo lunedì) e guidati dal dirigente Alfonso Iadevaia e dalla funzionaria Chiara Nocera, e gli specialisti della Scientifica.