HomeUmbriaCronacaNel pubblico un dipendente su sei. Ma qui redditi più bassi della mediaUn lavoratore privato percepisce 2.700 euro in meno all’anno. I parasuboradinati hanno a volte doppi incarichi .Nella prima colonna i redditi per categoria, nelle altre le differenze con la media (Aur)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIn Umbria, nel 2024, oltre 380 mila persone hanno svolto almeno un’attività soggetta a contribuzione presso l’Inps. Ma come si distribuisce questo esercito di lavoratori tra lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato? E cosa distingue la nostra regione dal resto d’Italia? E’ su questo che si è focalizzata l’Agenzia Umbria Ricerche che ha analizzato un mercato del lavoro che risulta molto concentrato nel privato dipendente, che assorbe il 58,9% del totale. Una quota alta, certo, ma inferiore alla media nazionale (62,5%) e al Nord (66,4%), segno di una struttura produttiva più frammentata e fatta di piccole imprese.
Il pubblico impiego pesa invece per il 14,4%, un po’ sopra la media nazionale e del Nord, contribuendo a una maggiore stabilità dei redditi. Anche il lavoro indipendente, tra artigiani, commercianti e autonomi agricoli, è leggermente sovrarappresentato (14,2%), così come il lavoro parasubordinato, al 19,2%, più flessibile ma anche più instabile. Per la stragrande maggioranza dei lavoratori (93,8%), la posizione prevalente coincide con l’unica attività dell’anno, ma alcune categorie – dai commercianti alle collaborazioni parasubordinate – vedono più lavori contemporanei, spesso per integrare il reddito.






