HomeViareggioCronacaIl caso Forte dei Marmi, le spiagge sono un affare. E le comprano russi e arabiViaggio in Versilia, gli oligarchi utilizzano società in Italia e amministratori di zona. E così rilevano gli stabilimenti balneari. “Non hanno beni confiscati e pagano in euro”L’hotel Principessa, aperto dallo sceicco Ahmed bin Saeed al Maktoum, presidente di Emirates Airlines (destra)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciForte dei Marmi (Lucca), 5 giugno 2026 – Non viaggiano più con rubli ma spendono euro. E fanno galoppare gli investimenti immobiliari a Forte dei Marmi. L’invasione russa dell’Ucraina, la crisi in Medio Oriente e lo spettro della Bolkestein non frenano gli appetiti degli stranieri su stabilimenti balneari, hotel e locali: soprattutto i tycoon ex Urss continuano a incedere, spesso con società in Italia e amministratori di zona. L’ultima maxi scommessa è di Timofey Kurgin che ha rilevato la concessione demaniale dello storico ristorante La Barca sul lungomare e i retrostanti bagni Montecristo di Levante, Montecristo di Ponente e bagno Belvedere, anche se amministratore unico a tempo indeterminato figura (dagli atti depositati in Comune) il diciannovenne Lapo Eufrate di Carrara.
Il caso Forte dei Marmi, le spiagge sono un affare. E le comprano russi e arabi
Viaggio in Versilia, gli oligarchi utilizzano società in Italia e amministratori di zona. E così rilevano gli stabilimenti balneari. “Non hanno beni confiscati e pagano in euro”









