Sergey Chemezov, amministratore delegato del colosso russo della difesa "Rostec", avrebbe utilizzato un jet Bombardier da 75 milioni di dollari per almeno sei viaggi a Dubai, in Turchia e nel Sud-est asiatico tra l'anno scorso e quest'anno. Come lui, tanti altri miliardari russi hanno dovuto adattare il loro stile di vita sostituendo mete come Londra, la Costa Azzurra e le Alpi svizzere con nuove destinazioni quali gli Emirati Arabi Uniti, la Turchia e l'Azerbaigian. Secondo il Wall Street Journal, una rete di società intermediarie acquista i jet da produttori occidentali - o di seconda mano - e li immatricola in nuove giurisdizioni per renderli disponibili a cittadini russi colpiti da sanzioni. Oltre a Chemezov, Arkady Rotenberg (storico collaboratore di Putin) e Igor Kesaev, un oligarca attivo nel settore della produzione di armamenti.
Media Usa: "Elite russa vicina a Putin continua a viaggiare nonostante le sanzioni"
"Nonostante le sanzioni", rivela il Wall Street Journal. Gli oligarchi che hanno cambiato le loro mete: ora volano nel Sud-est asiatico.
Chemezov (amministratore Rostec, difesa russa) viaggia su jet 75M$ verso Dubai/Turchia nonostante sanzioni; oligarchi usano società-schermo per eludere restrizioni. Rivela efficacia limitata dell'embargo occidentale, con impatto su compliance globale e risk management per tech operanti in mercati sanzionati.










