HomeRiminiCronacaAste delle spiagge, i bagnini di Riccione temono l’invasione straniera come a Forte dei MarmiL’ombra dei fondi di investimento dietro le gare per le spiagge. In Versilia uno stabilmento su tre in mano a magnati russi e arabi.Diego Casadei presidente della Cooperativa bagniniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciI bandi per i rinnovi delle concessioni balneari si avvicinano, e all’orizzonte si formano nubi minacciose per i bagnini che prendono la forma dei fondi di investimento. Ve ne sono alcuni che si sono formati appositamente per le aste delle spiagge italiane, basta chiamare i bagnini in Liguria, dove diversi comuni hanno già concluso le aste, per farsene un’idea. "Lo sappiamo – premette Diego Casadei presidente della Cooperativa bagnini -. I nostri consulenti ci dicono che i fondi di investimento si stanno muovendo, e tra poco vedremo nei fatti cosa accadrà. I primi bandi si avvicinano anche a Riccione". Tra non molto si giocherà a carte scoperte e si capirà chi intende arrivare a Riccione con la valigia piena di euro. I fondi di investimento sono soggetti finanziari creati per sostenere l’imprenditoria. E potrebbero anche essere un’occasione per i bagnini per ottenere liquidità necessaria agli investimenti. Ma a che prezzo? L’autonomia che rimarrebbe al gestore del bagno è tutta da capire.
Aste delle spiagge, i bagnini di Riccione temono l’invasione straniera come a Forte dei Marmi
L’ombra dei fondi di investimento dietro le gare per le spiagge. In Versilia uno stabilmento su tre in mano a magnati russi e arabi.







